Le cantine

Baron de Sigognac

Midi-Pirenei

Baron de Sigognac - Il tempo dell'Armagnac

La leggenda racconta in Armagnac, che il Barone di Sigognac un giorno fece togliere gli orologi tradizionali da tutte le sue cantine. Appassionato dal mistero dell'invecchiamento dell'Armagnac, fece costruire degli orologi molto singolari. In questi orologi ogni quadrante aveva dieci divisioni anziché dodici. I secondi erano divenuti anni, la lancetta grande non si muoveva che ad ogni decennio, mentre la lancetta piccola delle ore contava i secoli...

La leggenda racconta anche che nel tempo il Barone non ascoltava più gli orologi, ma solo il suo palato, per conoscere l'età degli Armagnac. E nessuno più caricò gli orologi. Il Barone di Sigognac divenne la memoria degli Armagnac.
L'Armagnac Baron de Sigognac è frutto dello slancio e della passione che animano da secoli l'anima della Gascogna, di cui il valoroso moschettiere D'Artagnan è il rappresentante più emblematico.
La famiglia Guasch ha dedicato i propri vigneti di Ugny-Blanc e Bacco esclusivamente alla produzione di Bas Armagnac.
Ogni anno dopo la vendemmia e subito dopo la vinificazione, il capo cantiniere svolge la distillazione con il suo
alambicco secolare.
Puro vino bianco naturale, lieviti fini in sospensione, distillazione precoce: da questi momenti e durante i lunghi anni,
il capo cantiniere veglia sul Bas Armagnac che ne nascerà e seguirà pazientemente l'evoluzione dei suoi aromi durante l'invecchiamento in botti di rovere.
La creazione dell'Armagnac si svolge in tre fasi: la vinificazione, la distillazione e l'invecchiamento.La vinificazione: le uve vendemmiate nel mese di ottobre vengono immediatamente vinificate in modo naturale, pressate e messe in botti, dove avviene la fermentazione senza aggiunta di additivi. Il vino è fatto abbastanza velocemente e rimane sulle bucce sino alla distillazione.
La distillazione avviene in inverno, una volta che la fermentazione è terminata, ed ha luogo per legge alcuni mesi dopo la vendemmia. La distillazione è la fase più importante nella creazione di un autentico armagnac. Avviene nell'alambicco disegnato specificatamente per questo prodotto, l'alambicco dell'armagnac, conosciuto come "riscaldamento singolo" o "riscaldamento continuo".
Il riscaldamento doppio usato per esempio nella produzione di cognac avviene per una piccola parte della produzione. In generale, il metodo dell'armagnac è preferito per la sua gentilezza e perché conserva più elementi dell'uva, per un gusto eccezionale.
Il processo di distillazione consiste nel separare e raccogliere l'alcohol e gli aromi contenuti nel vino. L'alambicco è alimentato da vino freddo che rinfresca i vapori alcolici contenuti nella serpentina. Il vino comincia a scaldarsi nello "chauffe vin" dove c'è la serpentina.
In seguito passa in un condensatore intermedio, dove scende nella colonna nella quale i vapori alcolici si alzando dal bollitore, riempiendolo con i loro aromi. Le acquaviti ottenute sono tra i 52% e i 72% vol e totalmente incolori, quando lasciano l'alambicco, ma rivelano già i loro aromi. L'invecchiamento: una volta lasciato l'alambicco, l'acquavite è trasferita in barrique da 400 o 420 litri. Il rovere è francese, generalmente proveniente dalle foreste della Gascogna. Il legno darà all'armagnac i tannini e le sostanze aromatiche, l'aroma di vaniglia e il bellissimo color ambrato. L'armagnac resta in queste botti nuove finchè il capo cantiniere lo trasferisce in botti più vecchie, per perfezionare e bilanciare l'invecchiamento. Con il passare degli anni il grado alcolico diminuisce per evaporazione naturale.
Il risultato è un armagnac dal colore ambrato e dorato, complesso e potente al naso, con note floreali e fruttate. In bocca è ben bilanciato, con un soave gusto di vaniglia.